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Nato il 17 Marzo del 1925 e
vissuto sempre a Scurcola Marsicana, Omero cresce e lavora nel negozio di
barbiere del padre Antero, locale sito allora in Corso Vittorio Emanuele III,
dove vi era anche una piccola rivendita di giornali.
Sin da piccolo dedito alle
attività ricreative e musicali, Omero era anche un appassionato di musica.
Appena finito il lavoro di bottega con il padre, andava in giro per il paese
a suonare la sua fisarmonica o far parte di complessi musicali. Questa sua
passione lo ha portato poi a suonare, da adulto, l'organo in chiesa e a
dirigere, come maestro di musica, la confraternita di San Bernardino.
Si
spostò, dopo la morte del padre, con la bottega in piazza continuando ad
essere presente nelle attività sociali e culturali del paese.
Si adoperò, dopo essere anche
stato presidente della società di calcio del paese, per la realizzazione di
innumerevoli rappresentazioni teatrali con gli amici del posto cominciando a
manifestare così una sorta di gusto poetico-dialettale particolare. Ed è
così che si spinse a scrivere racconti quotidiani che, dall'interno della
sua edicola in piazza, vedeva e riviveva.
Cominciò a scrivere le sue
prime poesie agli inizi degli anni '50, finì qualche anno fà qualche anno
prima della sua scomparsa, nel Gennaio del 2004. Di seguito riportiamo i
suoi scritti più famosi. Ne seguiranno altri appena verranno riorganizzati.
L'ALBA
SERATA PER SAN GIULIO
SANTO BIASO
HO SEMPRE SAPUTO
ESTATE
LA CIAMMARUCA
LA VILLEGGIATURA
PE' CHI HA SONATO LA CAMPANA?
JO BUCIO DELLA CIAMMELLA
LE CANTERINE
LA FINE DELLA SORECA
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