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di Tomas Paolucci
Parlo con te, perché tu hai giocato, giochi e giocherai al calcio…
…….quante volte ti torna in mente o continuano a ripeterti quella solita
frase fatta: “Ma lascia perdere, chi te lo fa fare?!?! Ma almeno ti
pagano?”… e tu sorridi ... ci pensi … non hai una risposta secca da dare …
sei dispiaciuto … cerchi di capire … forse t’incazzi o forse no… sicuramente
rifletti…
…….Ma che ne sanno loro del tuo album fotografico, che quando ancora non eri
capace di camminare cercavi di prendere una “cosa rotonda” che avevi al tuo
fianco, che era più grande di te…….che ti sfuggiva e che spesso ti tornava
vicino come fosse magica…….che ne sanno loro di quando, con la tua bici,
andavi in piazza e ti ritrovavi con gli amici…….di solito qualcuno aveva
sempre il pallone nel portapacchi……tanto c’era sempre qualcuno con la
bicicletta col portapacchi…….altrimenti si comprava il Tango, con 500 £
ciascuno…….magari al terzo tiro prendevi lo spuntone di un cancello che
sembrava messo lì di proposito, per far finire una partita appena
iniziata…….a volte si rifaceva la colletta, altre volte si giocava a
nascondino…….che ne sanno del mese di agosto, quando “tornano i romani”e c’è
il torneo di calcetto…….il tuo piccolo Mondiale…….che dai tutto te stesso
perché dopo devi aspettare un anno per rifarlo……. adesso tiro la punizione
alla Maradona, dicevi, e lo imitavi in tutte le movenze…….ma non sempre la
palla finiva sotto il sette, però ti guardavano tutti, e quella era sempre
la tua grande occasione…….
…….In seguito hai iniziato a far parte di una squadra vera, e allora ti è
stato proibito il calcetto, perché dovevi fare “La Preparazione”…….che
emozione la prima borsa con il sottofondo per gli scarpini, e il giaccone,
la tuta, che la usavi anche per fare educazione fisica a scuola, ti rendeva
più “Importante”…….Ciao Mister, che per te era una parola così inusuale che
ti vergognavi perfino a pronunciarla…….ragazzi oggi facciamo 6 volte i 1000
metri…….datemi retta, lo faccio per voi…….era un ostacolo insormontabile, ma
dovevi resistere, perché presto ti saresti ritrovato con gli altri, a
scherzare sotto la doccia…….senza pensare al giorno successivo, quando cioè
avresti ripetuto lo stesso allenamento…….tu lo sapevi, eppure tornavi lì,
perché quella era la prassi, quella era “La Preparazione”…….che ne sanno
loro…….e poi la neve, il ghiaccio, la pioggia, cose che al solo pensiero
mettono la febbre…….il vento, che magari cambia durante l’intervallo, e così
ce l’hai sempre contro…….il sole, che invece ce l’hai contro solo per un
tempo …….
Però
c’erano i provini, quelli erano importanti…….che le prime volte era un
successo il semplice parteciparvi, che già per stare lì vuol dire che ti
avevano scelto, e quindi ti sentivi grande, ma che dopo la decima volta
cominciavi ad avvilirti, perchè poi il tempo stringe, ed il tempo scorre
sempre…….che ne sanno loro che per queste cose non si torna indietro…….che
ne sanno di quando tornavi a casa e tua madre solo guardandoti ti chiedeva:
hai riperso pure oggi!?!?.......ma quelli mamma erano tutti più grossi…….e
nel confortarti svuotava l’ennesima borsa sudicia di terra e fango e
riempiva l’ennesima lavatrice…….che ne sanno loro delle sfide che facevi con
te stesso nel palleggiare, e delle rosicate quando stavi per superare il tuo
record e la palla ti cadeva…….ricomincia da capo, sembrava
ordinarti!!!…….della marcatura…….della diagonale…….del fuorigioco…….dell’1 –
2, che il Mister ti spiegava portando sistematicamente le mani prima da un
lato e poi dall’altro…….e sbraitava se non lo facevi bene…….è già, perché
tutti i Mister sbraitano…….delle gambe scorticate, dopo una scivolata fatta
nel tentativo di contrastare un tiro…….che ne sanno di quel dolore che
“pizzicava” e che ti costringeva, la notte, a dormire sempre dall’altro
lato, ma che ti rendeva fiero di te, perché avevi evitato un gol ed era come
se l’avessi segnato tu…….tanto poi esiste cicatrene…….che ne sanno loro che
ti dovevi fare le ossa…….e che qualche volta te le sei anche rotte…….e di
quando andavi a scuola con lo zaino, la merenda, il borsone, il pranzo al
sacco e l’ombrello perché pioveva, come se non bastasse…….tornavi a casa
alle sette di sera e dovevi studiare…….e dei viaggi col pulman, con la
macchina dei dirigenti, o con papà, che ti dava sempre il consiglio
giusto…….
…….Poi sei passato a giocare coi “grossi”, perché cominciavi ad avere l’età
giusta, ed allora hai cominciato a giocare sul serio…….”ma dopo la
Promozione che c’è?”, ti chiedevano…….e tu: ”guarda, allora…….””ma lascia
perdere, chi te lo fa fare?!?! Ma almeno ti pagano?”…….nel frattempo magari
ti cerca qualche squadra superiore, ma la tua società non ti lascia andare,
il cartellino è loro…….che ne sanno loro…….e che ne sanno cosa si prova
quando si vince un campionato, o come ci si sente quando si retrocede…….e
dei play out…….o dei play off, che pure se vinci sempre non è detto che
sali!!!!.......che ne sanno di tutto il significato racchiuso
nell’esclamazione assordante “Falla Cantà!!!”…….e della pacca sulla spalla
da parte di un tuo compagno di squadra quando sbagli un calcio di rigore, o
quando lo causi…….e di come ti senti quando vinci 1 a 0 a cinque minuti
dalla fine…….che ne sanno loro dell’abbraccio col portiere quando i tuoi
compagni festeggiano un gol vicino la porta avversaria…….che poi i portieri
ti sollevano sempre da terra…….della frenesia del sabato pomeriggio……oppure
delle scaramanzie della domenica mattina……..ma tu oggi giochi coi 6 oppure
coi 13?.......che ne sanno loro dell’olio canforato, che c’è chi non può
farne a meno e chi invece non vuole neanche sentirne la puzza, perche è da
signorine, sostiene…….che alla fine della partita sei sudicio, esausto, ma
non ti butti sotto la doccia se prima non sai i risultati della serie
A…….delle cene con la società…….ragazzi abbiamo vinto, ma non abbiamo
concluso nulla se in settimana non continuiamo ad allenarci…….come se
fossero loro ad allenarsi…….comunque anche i dirigenti ne hanno di cose da
fare…….e così non puoi nemmeno rilassarti dopo “la battaglia”, che ricominci
a preparare la successiva…….che ne sanno loro…….così arrivano le vacanze di
Natale…….però non puoi abbassare la guardia, devi richiamare “La
Preparazione”, ne vale la pena…….rischi di mandare tutto all’aria…….e così
ti ritrovi alle 10 la mattina, il 26 dicembre, a smaltire pandori, torroni,
panettoni e schifezze varie, come si definiscono in gergo…….e non si tratta
di una categoria anziché di un’altra, o di una partita, o di una svista
arbitrale, oppure di un allenamento saltato, che quando sei piccolo il
Mister ti concede un giorno di riposo soltanto se devi studiare, oppure se
devi uscire con una ragazza, mentre quando cresci ti consiglia di lasciar
perdere le donne, che ti fanno perdere la strada…….che ne sanno della
squadra del tuo paese, che quando eri piccolo facevi il raccattapalle e ti
davi da fare come se stessi giocando anche tu…….”fa piano che stemo a vence!!!”…….e
guardi la partita come se fosse un “Milan-Juventus”…….in un attimo però ti
accorgi che sono passati degli anni, ed in mezzo allo stesso campo ci sei
tu…….che devi vincere il campionato, perché non puoi fare per l’ennesimo
anno i play off…….è una lotteria…….una tortura……. e allora sei costretto a
comportarti come se dovessi affrontare di partita in partita una finale di
Champions League…….che ne sanno loro…….di quando il Mister dice la
formazione nome per nome, ed hai la pelle d’oca quando dice il tuo fra gli
undici…….anche quando già lo sapevi…….di cosa pensi quando fai il
riscaldamento a 4 gradi sotto zero e non riesci a sentire le dita dei
piedi……e di cosa provi quando, seguendo l’arbitro, corri verso il centro del
campo per dare inizio alla gara…….che in fondo vale solo 3 punti…….che in
fondo dura solo 90 minuti…….11 persone in divisa da una parte…….11 persone
in divisa dall’altra…….gli ultimi cenni d’intesa con i tuoi compagni…….un
fischio secco, un pallone che compie qualche centimetro in avanti e poi
torna indietro…….le maglie che si mischiano ma che non si confondono…….i
calci…….il fango…….i sassi dentro gli scarpini…….i pianti di gioia……o di
dolore…….mentre continui a scorticarti le gambe e a dormire sul lato
opposto…….perchè questa è la tua vita…….
…….CHE NE SANNO LORO DELLA TUA VITA!!!
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