|


|
|
|
|
Il
PREMIO HOMBRES ITINERANTE della
rete dei Borghi Autentici
d'Italia, quest'anno a Scurcola
Marsicana
 |
28 AGOSTO 2011 - Associazione
Teatrale "Zi Peppe"
"JO MICIONE" - 1a Parte
|
|
 |

Scurcola Marsicana.
Ameno centro della Provincia de
l’Aquila, di circa 2.500
abitanti, è ubicata oltre il
margine occidentale del Fucino,
su un fianco e alle falde del
Monte S. Nicola. Si estende su
una superficie di 3.001 ettari,
ad una quota di m. 700 s.l.m..
Dall’alto del Paese si domina la
piana dei Campi Palentini che,
nell’antichità, formava un unico
lago con il Fucino. In mancanza
di fonti storiche, ci viene in
soccorso l’archeologia a
testimoniare la presenza di vari
insediamenti umani, risalenti
fino a 3.500 anni orsono.

Il nome Scurcola, di origine
longobarda, appare per la prima
volta nel 1150 d.C., sotto la
forma “Sculcule”, come feudo
della Famiglia “Da Ponte”. Il
suo stemma, fatto molto
singolare, è arrivato pressoché
eguale fino a noi. E’ quello del
Comune di Scurcola; essa
comprende la frazione di
Cappelle dei Marsi.
Le origini di Scurcola precedono
ampiamente la fondazione di
Roma. A testimoniare questa
lontana origine ci sono
importanti ritrovamenti
archeologici, risalenti tra
l’età del bronzo e l’età del
ferro, cioè intorno al 1.500-800
a.C.. Tra questi ritrovamenti
più antichi, tutti in stato di
ruderi, figurano: 1) il
“centro fortificato italico”,
situato sul Monte S. Nicola di
Scurcola; 2) il “centro fortificato

italico”, situato sul Monte S.
Felice;
3) la grande necropoli, ora
interrata, scoperta in località
Cardosa di Scurcola;
4) il santuario italico-romano, ora interrato, in località S.
Quirico;
5) il
santuario italico-romano,
visibile come grandi massi
poligonali sparsi sul
terreno, in valle San Giovanni.
E’ il caso di aggiungere che il
territorio tra Scurcola e
Cappelle ha evidenziato molti
altri siti archeologici, specie
lungo la Valeria (S. Egidio,
Conca d’oro, casale Falcone) e
poi: Casa Madonna, Cappuccini,
Prati di S. Lucia, Macerine, La
Cava e Castello-recinto
sotto Monte S. Felice, Pratelle
o Cretaro, ecc..
Recenti ricerche archeologiche,
condotte nella zona della
necropoli, hanno fornito una
serie di interessanti
informazioni, a partire dallo
stato di salute degli abitanti
del tempo.
LEGGI
TUTTO
 |