VISTE la deliberazione n.2 del 17 Febbraio
2009 del consiglio e l'istanza del sindaco
del 9 Novembre 2009, con le quali il comune
di Scurcola Marsicana ha chiesto la
concessione del titolo di città;
VISTA la documentazione prodotta a corredo
della deliberazione;
VISTO il parere favorevole espresso dal
prefetto di l'Aquila in data 21 Giugno 2010;
VISTO l'art. 18 del decreto legislativo del
18 Agosto 2000, n. 267 e ritenuto che
sussistano le condizioni ivi previste;
SULLA proposta del Ministro dell'interno, la
cui relazione è allegata al presente decreto
e ne costituisce parte integrante;
DECRETA
Si concede al comune di Scurcola Marsicana,
in provincia dell'Aquila, il titolo di
città.
ROMA Addì 14 Febbraio 2011
Giorgio Napolitano
RELAZIONE DEL MINISTRO DELL'INTERNO
AL SIG. PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Con delibera n. 2 del 17 Febbraio 2009 del
consiglio ed istanza del sindaco del 9
Novembre 2009, il comune di Scurcola
Marsicana (AQ) (2.684 abitanti) ha chiesto
la concessione del titolo onorifico di
città.
L'origine del toponimo è antichissima e
deriva dal latino "excubiae" - sinonimo di
posto di guardia o sentinella - a
testimonianza dell'opera di avvistamento e
controllo sulla vecchia via Valeria, strada
costruita dai Romani per collegare Roma con
il lago del Fucino, mentre l'attuale
denominazione ha origine longobarda e risale
al 1150 d.C., quando appare sullo stemma
della famiglia "Da Ponte" con la dicitura
"Sculcule".
Le prime tracce di un abitato nel territorio
di Scurcola risalgono all'età del ferro
(IX-VIII sec. a.C.) come testimonia la
necropoli dei Campi Palentini cha ha messo
in luce tombe a tumulo, in cui sono stati
rinvenuti una grande quantità di oggetti di
bronzo e ferro. Nel 1268 Scurcola è teatro
della epica battaglia - detta impropriamente
di Tagliacozzo - tra Carlo I° d'Angiò e
Corradino di Svevia per la successione
tedesca nella reggenza della Sicilia e del
Napoletano.
L'abitato del comune è rimasto invariato nei
secoli ed è costituito da una trama di
viuzze tortuose e da una raggiera di strade
interne che, nella loro caratteristica
conformazione, testimoniano dei ricordi e
delle bellezze ancora intatte. Nel centro
storico sorge l'imponente Rocca, fortilizio
militare realizzato in varie fasi
edificatorie, che da semplice torre di
avvistamento in epoca romana viene
trasformata, ad opera degli Orsini, in vera
e propria rocca il suo impianto planimetrico
triangolare, costituito da due torri e da un
torrione, si caratterizza per forma e genere
in uno dei monumenti più peculiari
dell'architettura abruzzese.
Tra le maggiori testimonianze artistiche di
Scurcola, sono da menzionare la Collegiata
della SS. Trinità, in stile
controriformista, riccamente decorata nel
corso dei secoli e recentemente restaurata,
dotata di una splendida scalinata barocca e
situata sui confini della vecchia via
consolare Valeria, da ritenersi uno dei
maggiori monumenti del comune (1570); la
chiesa di S. Egidio, in stile barocco; la
chiesa di S. Antonio da Padova, barocca, con
annesso il convento francescano e la chiesa
di S. Maria della Vittoria, nella quale è
conservata la statua lignea dedicata alla
Vergine.
Molti sono i palazzi signorili di notevole
pregio artistico, tra i quali Palazzo
dell'Onoretta (XIV-XVII sec.), denominato
della "Portella", per una della sue porte di
accesso alle vecchie mura di cinta, con
accanto la torre di avvistamento e difesa;
Palazzo Tuzzi (XVI-XVII sec.); Palazzo
Macchia (XVI-XVII sec.) ed il Palazzo
Ottaviani (XVI-XVII sec.), tutti edifici
nobiliari posti a ridosso del vecchio
tracciato della via Valeria. Degna di nota
la Rocca Orsini, fortilizio rinascimentale
dalla particolare forma triangolare.
L'economia del comune, un tempo
essenzialmente agricola, ha subito in questi
ultimi anni un'eccellente trasformazione,
con l'espansione soprattutto delle attività
artigianali e commerciali: notevole la
polivalente zona commerciale, unica in
Abruzzo e tra le prime del centro-Italia.
In crescita l'industria turistica, grazie
alle notevoli bellezze naturali ed alle
numerose iniziative folkloristiche,
culturali ed enogastronomiche, nonché alle
tante rappresentazioni legate alle antiche
tradizioni locali.
Sottopongo, pertanto, alla firma della S.V.
lo schema di decreto con il quale si concede
al comune di Scurcola Marsicana il titolo
onorifico di città.
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