
I cenacoli nacquero come una
delle numerose attività caritatevoli delle Confraternite. L'abate Vincenzo
De Giorgio nel 1887 così scriveva:
"Questi cenacoli sono di
costume antichissimo e tutte le congreghe nelle proprie camere (così dette)
passavano ai rispettivi confratelli nel mezzogiorno del Giovedì Santo una
discreta refezione. Si poteva chiamare una riunione fraterna..."
Nel 1888 Francesco Cerri
(priore del Suffragio) così scriveva:
"...per uso inveterato e
riconosciuto dal governo sotto il titolo di beneficenza, il detto luogo pio
dove nel Giovedì Santo passare una refezione ai confratelli ed un elemosina
consistente in un pane ed in una minestra a tutti i poveri del comune..."
Da un documento del 1895:
"La confraternita del Suffragio
tiene il Cenacolo per i confratelli il Giovedì Santo; il Venerdì Santo un
pranzo per i cantori della Processione del Cristo Morto..."

Momenti di un Cenacolo
Preparativi in cucina
Con un accresciuto benessere
del paese, verso la metà del sec. XIX il momento caritatevole ha sempre più
assunto un carattere secondario, mentre i cenacoli si sono trasformati in
conviti amichevoli e allegri, ricevendo così una netta disapprovazione da
parte delle autorità ecclesiastiche......ecco alcune testimonianze:
"Attualmente queste refezioni
sono addivenute orge carnevalesche..."
(abate De Giorgio, 1887)
"...i così detti Cenacoli, i
quali se anticamente riuscivano ad essere di beneficenza e di pietà, oggi si
sono convertiti in orgie carnevalesche del tutto contrarie allo spirito di
penitenza e compunzione proprio di detti giorni...tali scandali...i Cenacoli
d'Inferno..."
(dall'archivio diocesano dei
Marsi, 1885)
"...le orge dei Cenacoli..."
(parroco D'Amico, 1924)
Anche se oggi i Cenacoli sono
esclusivamente maschili e alle donne è permesso solo di restare in cucina,
dall'intervista ad un Priore del Santissimo siamo venute a conoscenza che
originariamente ai Cenacoli perteciparono anche delle donne. Ma ben presto
su sollecitazione ecclesiatica l'elemento femminile è stato eliminato in
quanto, durante il pasto, a causa della frequente mescita del vino si
rischiava di creare situazioni equivoche.
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