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GRAZIE
Grazie
o Signore
per i tanti miei difetti
per tutti i miei errori
e i miei rimorsi.
Senza di loro
sarei
ancora più
insopportabile,
neppure col desiderio
di essere migliore.
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L'ULTIMO
Cristo
la mia fede
è quella di Tommaso
che pieno di dubbi
voleva mettere il dito
nel Tuo costato.
Cristo
la mia fede
è quella di Filippo
che per crederTi
voleva vedere il Padre.
Con tanta poca fede,
tanto poca,
accettami
Cristo
come l'ultimo che cammini
fra i Tuoi Discepoli.
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LA
MIA MENTE
La mia mente
va spesso al giorno
del mio tempo compiuto,
quando anch'io
sarò giudicato
sull'amore.
Signore,
Tu che sei morto per
amore
risorto per amore,
ascolta il grido della
mia preghiera:
anche se non ho amato
abbastanza,
anche se non merito il
tuo perdono,
quel giorno, per amore,
ammettimi a vedere il Tuo
volto.
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VOGLIA DI TENEREZZA
Un bimbo
con il viso
premuto
sul collo
della mamma,
due fidanzati
abbracciati
che si toccano
con la fronte,
due uccelli
che si chiamano,
un vecchio
che canta nenie
alla nipotina
e intorno
gente e gente
con tanta voglia di
tenerezza
e tanta solitudine
dentro.
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PADRE
Padre mio
che hai vissuto
onesto e giusto
pieno di premure
verso gli altri.
Padre
è bello
poterti parlare
con il cuore
con il pensiero
e sentire
quando la vita è più dura
la tua mano
sulla mia spalla.
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SE PUOI
Figlio
se puoi
frena la tua impazienza
e ascoltami.
Pensa per un attimo
che ho molto vissuto
molto amato
molto errato.
Se ti parlo così
è solo per amore,
solo per dirti
se ci riesco
tutto quello
che ho imparato dalla
vita.
Ma tu
figlio
dopo che mi hai ascoltato
va per tuo conto.
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IL
RICORDO
Per una settimana
operai con seghe a motore
hanno fatto cerchio
attorno ai vecchi platani
del viale della stazione
diffondendo litanie di
morte.
Poi è venuto l'asfalto
e tante macchine in fila.
Era inevitabile,
mancava posto,
dicono in giro.
Del vecchio viale di
platani
caro agli uccelli
e ai fidanzati di un
tempo
resta solo il ricordo
nelle vecchie cartoline.
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COSI'
Casa mia
senza rumori
senza vita
vuota
fredda
nel colmo dell'estate
così
come la mia anima
all'improvviso. |
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IL
FORNO
Gli operai sono già al
lavoro.
Con picconi e badili
demoliscono
l'ultimo forno a legna
del Paese.
Ai nostri nipoti sarà
negato per sempre
assistere alla vita del
forno
riconoscere a distanza
il profumo del pane
antico.
Senza riguardo i mattoni
vecchi di generazioni
uno ad uno fatti a pezzi
finiranno nella
discarica.
Presto ci sarà un nuovo
garage
con una serranda anonima
e grigia
al posto dell'antica
porta
sempre aperta colore del
carbone.
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PIETRE
M'affascina sempre
la carica magica
che emana
dalle antiche pietre. |
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OGNI
ANNO
Ogni anno
amo piantare alberi,
segni di vita
di continuità
di pace.
Ogni anno
amo piantare alberi
con la compiacenza di mia
madre
che mi ricorda
del grande pino
piantato alla sua
nascita.
Ogni anno
amo piantare alberi
per amore del Creatore
che mi parla
con la voce della natura.
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MIRACOLO
Colle dei Cappuccini
un'alba d'estate.
All'orizzonte
la luce novella del sole
sfiora appena
le cime dentate del
Sirente.
Tutto intorno
un grande silenzio,
rotto a tratti
dal canto degli uccelli.
Attendo assorto
che ad oriente
si rinnovi l'incantesimo.
All'improvviso
la punta del cerchio di
fuoco
sovrasta d'un niente
la cresta della montagna.
Si ripete da sempre
un miracolo di luce
di emozioni
di silenzi colorati.
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PAESE
Vorrei rivivere
il Paese della mia
infanzia,
l'odore di pane
appena sfornato,
la leggiadra delle
giovani
con la conca in testa,
il canto dei mietitori
sotto l'arsura del sole,
il vociare animato
dall'osteria di Checco,
gli urli della morra
la notte della Domenica.
Vorrei rivivere
almeno per un solo giorno
la Scurcola dei miei
piccoli anni
con gli amici di allora,
quando ascoltavamo dai
nonni
la grande battaglia
tra Carlo e Corradino
e la leggenda della mula
bendata
che portò sotto il
Castello
la bella Madonna
angioina,
o facevamo la sentinella
ai prigionieri americani
fuggiti dal campo di
Avezzano,
quando servivamo messa
con le ginocchia bianche
per il freddo e la
stanchezza,
o facevamo il bagno
al fiume Imele
senza costume e senza
imbarazzo,
prima di partire
alle soglie dei vent'anni
dal Paese che ci fu dolce
e inquieta culla.
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MONTE VELINO
Mangiavo
pane e ricotta
insieme all'ultimo
pastore del Monte Velino
che raccontava
di querce giganti
di branchi di lupi
di grandi aquile
del vecchio orso
che ogni tanto
metteva a soqquadro
per fame e per gioco
la capanna dello stazzo.
Realtà di ieri
realtà di mille anni
finite tutte
nello spazio
di una generazione
che grano non ha più
mietuto
tanti missili ha mandato
sulla luna
ha perso il piacere di
cantare
la voglia di piangere.
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TU SAI
Quando prendo
le tue mani
tra le mie
accetti sempre
e non fai domande.
Sai bene
che ti parlo così
perchè ho quasi paura
delle parole.
Ma quello
che provo per te
e che stento
a chiamare per nome
è simile
ad una primavera
che corre all'estate.
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ASPETTO
Mi manchi molto
ma non oso dirtelo.
Aspetto che il mio
orgoglio
si tolga di mezzo
ed il mio cuore ti si
offra
senza cautela. |
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PER SUO CONTO
Un treno
in galleria
un pomeriggio
d'estate.
Nella carrozza illuminata
chi dorme
chi legge
chi gioca a carte.
Rassegnazione totale.
Il treno
per suo conto
ha scelto
diramazioni
senza fine.
Nessuno se ne accorge
perchè
chi dorme
chi legge
chi gioca a carte.
La nostra vita
cammina spesso
con il pilota automatico,
come questo treno
che va per suo conto.
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INCONTRO
Ci guardiamo
guardiamo altro
torniamo a guardarci.
Intanto
la metro è uscita dal
tunnel,
ritorna il suo sguardo
contro il mio.
Domande inespresse
attimi di infinito.
Per caso
scendiamo alla stessa
fermata
saliamo le scale
fianco a fianco.
Poi
pian piano
cominciamo ad
allontanarci.
Ma,
prima di voltare l'angolo
ancora uno sguardo.
Cammino
portandomi dietro
il peso
di tutte le barriere
che sono fra noi.
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GUARDO
Osservo
tra la calca
cercando il tuo volto
in attesa
del mio arrivo.
M'imbarazza
la mano
un piccolo mazzo di fiori
dietro la schiena.
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NON VOLERMENE
Non volermene
se non ti dico
come vorresti
sempre parole d'amore.
Quello che ho dentro
che sento per te
è troppo forte
per metterlo in parole.
E poi
oggi
le parole
hanno altro sapore.
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ORA
Ora
che sei
tra le mie braccia
ed hai messo il tuo
cuore
a battere vicino al mio,
il tempo s'arresta,
le parole
non servono più.
Sento solo
pulsare
il tuo cuore
assieme al mio.
Non c'è tempo migliore
che abbia lo stesso
battito.
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LA PICCOLA BUSTA
La piccola busta
appena arrivata
sul mio tavolo
che riconosco
per tua
prima ancora di aprirla
ha l'arcano potere
di fermare il tempo.
S'insinua un piacere
sottile
mentre già conto i fogli
alla cui lettura
s'approssima fiducioso
il mio cuore.
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PETALI
Vorrei condurti per mano
ad un vecchio castello
un giorno di maggio.
"Ho fame e sete
di tutta la tua dolcezza"
"Ti porto nel cuore
e lo sai"
"Ti ho scoperta così
all'improvviso
come a primavera
si scoprono le timide
viole"
"La tua lettera è
arrivata improvvisa
stamattina
come il primo bucaneve
sulla collina"
Sovverte la mia pace
il tuo amore.
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OGNI FRONTIERA
Mentre la scienza
ci rende sempre più
forti,
giorno per giorno
aumenta la paura
che è dentro di noi.
Per vincerla
ci resta
una strada sola,
ma è proprio quella
che conosciamo di meno:
abbattere ogni frontiera
e riportare
il cuore dell'uomo
vicino al suo prossimo.
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A QUANTE PERSONE
A quante persone
spesse volte
avrei voluto dire
fermati
parliamo
spezziamo la paura.
Ma queste parole
quasi sempre
sono state
troppo pesanti
sulla mia bocca.
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LA VITA
Macchine in agguato
pronte al verde
del semaforo.
Sul marciapiede
passanti veloci
che si sfiorano
anonimi.
Tutt'intorno
si respira
fumo e polvere.
Le foglie degli alberi
hanno mutato il colore;
noi, la vita stessa.
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CHI
SONO
Spesso mi domando
chi sono,
quello
di ieri
di oggi
di domani?
Quello che credo di
essere
o quello
che altri mi credono?
Gli altri,
quanti giudizi diversi
hanno su di me.
Ma nell'intimo
so che sono
quello che sono:
un uomo
che tra limiti ed errori
sempre più spesso
ha il problema
di un uso migliore
del dono della vita.
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MILLE COSE
Ruderi romani
brezza di primavera
occhi immensi
pieni di paura.
Ho preso nelle mie mani
la tua paura
e mi son fatto porto
per vincere la tempesta.
Ho letto nei tuoi occhi
mille cose
più belle di un tramonto.
E' nata allora
una comprensione
fatta di silenzi.
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L'ARTE DI VIVERE
C'è una capacità di amare
in noi
che non riesce
pienamente
ad esprimersi
e a donarsi.
Così
la migliore parte
della nostra vita
vanifica senza ragione.
Lottiamo ogni giorno
per mille cose
ma non sappiamo lottare
per imparare
l'arte di vivere
l'arte di amare,
e questo
giorno per giorno
è un pò morire.
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QUESTA MODERNITA'
Vita quasi senza senso
fatta di corse contro il
tempo
di ricerca dl successo,
dei piaceri ad ogni
prezzo.
Al posto del cuore
un gomitolo di immagini
di egoismi, di affanni.
Un grande scontento
dentro,
giorni a seguire di
solitudine.
Questa modernità
riscoprirà
i veri valori:
l'amore della famiglia,
il piacere della
conoscenza,
la bellezza della natura,
il senso cristiano della
vita.
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