
Brevi cenni sul Castello
Orsini
di Erminio Di Gasbarro
Il castello Orsini di Scurcola
Marsicana (AQ) rappresenta un originale esempio di architettura fortificata
e rispecchia nelle sue varie fasi edificatorie le mutevoli vicende storiche
succedutesi nel tempo. Secondo le più recenti indagini archeologiche esso
consta di un nucleo duecentesco di epoca sveva o angioina, consistente in
una torre pentagonale innalzata dai feudatari del luogo, signori De Pontibus,
i quali provvidero nel secolo successivo ad apportarvi un consistente
ampliamento.
Tuttavia da qualche parte, non
senza una certa fondatezza, viene avanzata anche l'ipotesi che la torre di
scolta del XIII secolo insista su un manufatto di epoca romana. Ed a
conforto di questa tesi si cita il Febonio il quale, nella sua Storia dei
Marsi, interpretando la citazione dello storico Strabone (I sec. a.C.),
scrive di un castello posto sulla Via Valeria alla radice di un monte ed a
tre miglia da Alba.
Dopo la signora dei De Pontibus
subentrarono nella zona gli Orsini che, attraverso l'ingloba-mento o, se si
preferisce, l'incamiciatura dell'esistente, trasformarono la precedente
struttura in modo da farle assumere più o meno la configurazione attuale che
è il risultato di qualche successivo ritocco operato dai Colonna nel XVI
secolo.
La definitiva struttura della
rocca fu quindi quella di un fortilizio capace di resistere ad ogni attacco,
al punto da indurre qualche scrittore del passato (vedi il Corsignani) ad
affermare essere "dotato di torri inespugnabili", stando almeno alla
poliorcetica del tempo. Quindi l'edificio, impropriamente denominato
castello, è in sostanza una rocca a pianta trapezoidale ed ha l'aspetto di
una ben munita fortezza dotata di due torrioni cilindrici a valle e di un
massiccio puntone semiellittico a monte quasi privo di vuoti interni ed
inglobante la preesistente torre duecentesca di pianta pentagonale.
Sulla sua ampia piattaforma
sommitale era installata, a giudizio degli esperti, una poderosa batteria
che doveva garantire la difesa di questo lato altimetricamente svantaggiato
rispetto all'esterno e quindi più vulnerabile. La difesa dei restanti tre
lati era assicurata dalle cosiddette bombardiere (poste all'interno dei due
torrioni ed ai lati planimetricamente sporgenti del puntone) che si svasano
verso l'esterno con uno strombo ad apertura quadrangolare.
Secondo alcuni qualificati
studiosi dell'architettura fortificata, come ad esmpio il Perogalli "il
fortilizio potrebbe riecheggiare nella sua forma quella pure triangolare
della rocca di Ostia", opera di Baccio Pontelli e di Giuliano da Sangallo,
esimi architetti del quattrocento. E come documentato nella elegante
pubblicazione dell'arch.
Loretta Salciccia
dal titolo "La Rocca Orsini di Scurcola Marsicana", non fu estraneo alla
progettazione quattrocentesca del castello di Scurcola un diretto intervento
dell'allora più insigne ideatore di fortezze quale fu Francesco Di Giorgio
Martini.
In conclusione la rocca di
Scurcola, come afferma l'ing. Dino Palloni (consigliere nazionale
dell'Istituto Italiano Castelli), rappresenta un esemplare di grande
interesse per le inconsuete caratteristiche planimetriche, per la buona
conservazione della precedente fase duecentesca e per le affinità con altre
importanti rocche.
Non è superfluo soggiungere, al
fine di offrire un quadro il più possibile aderente alla realtà, che
l'edificio di proprietà privata è stato lasciato per oltre un secolo nel più
totale abbandono che ha favorito spoliazioni e furti, per cui quasi tutto
l'apparato architettonico interno come pure la parte esterna della cortina
del lato nord-est non sono rimasti in loco. Ed è stato proprio lo stato di
estremo degrado nel quale versa questo monumento che ha indotto alcuni
cittadini di Scurcola (dopo aver raccolto l'adesione di oltre mille firme)
ad attivarsi per favorire e promuovere la salvaguardia, il recupero ed il
restauro del bene.
A tale scopo hanno costituito
il "Comitato pro Castello Orsini" il quale da oltre sette anni va svolgendo
un'assidua, tenace azione di sensibilizzazione presso i competenti organismi
pubblici nell'intento di stimolarli ad intervenire per giungere al restauro
definitivo della Rocca la quale, per le sue dimensioni e per le sue
peculiarità architettoniche, rappresenta la parte più considerevole dl
patrimonio storico di Scurcola nonché il completamento più significativo del
tessuto urbanistico, del paesaggio e del panorama cittadino.
Operazioni svolte dal
comitato
- 22.12.1995 denuncia
all'autorità giudiziaria per furti di pietre dalla parete nord-est;
- 06/07.1996 raccolta di oltre
mille firme a favore della salvaguardia e del recupero del Castello;
- 22.08.1996 costituzione del
Comitato per atto del notaio Di Giovanni che recepisce lo statuto del
Comitato stesso datato 15.07.1996;
- 23.07.1996 invio di una
petizione (con undici destinatari) indirizzata a tutti gli organi
istituzionalmente competenti a partire dal Ministero dei beni culturali e
corredata dalla voluminosa sottoscrizione di cui sopra;
- 15 sopralluoghi al Castello
eseguiti in tempi diversi da varie autorità su sollecitazione del Comitato;
- 11 viaggi all'Aquila per
contattare gli uffici competenti;
- 8 viaggi a Roma presso gli
uffici ministeriali;
- 140 lettere inviate in otto
anni alle più diverse autorità;
- 7 telegrammi;
- 51 comunicati alla stampa
locale;
- filmato realizzato dal
Comitato evidenziante le precarie condizioni del Castello, trasmesso da Rai
Tre nella rubrica Radio Zorro del 4.06.1996;
- realizzazione di un
documentario in VHS della durata di 25 minuti illustrante la grave
situazione in cui versava il Castello ed inviato a tutti gli organismi
competenti;
- organizzati 3 convegni aventi
per tema la necessità urgente di intervenire in favore del Castello;
- diverse centinaia di contatti
telefonici per le necessarie intese e sollecitazioni.
Risultati
- 5.12.1999 finanziamento del
Ministero di beni culturali ammontante ad un miliardo e mezzo di lire da
spendere tra il 2000 e il 2003;
- 2.05.2001 acquisto del
Castello da parte del Comune di Scurcola Marsicana;
- nel 2002 la Regione Abruzzo
ha concesso al Comune di Scurcola un contributo di centocinquanta milioni di
lire. I relativi lavori stanno già volgendo al termine;
- 5.11.2002 ulteriore
finanziamento del predetto Ministero per un miliardo di lire da impegnare
negli anni 2004-2005.
Questo Comitato intende portare a conoscenza della cittadinanza di Scurcola
i risultati finora conseguiti per il restauro della nostra Rocca.
Dal 1995 ad oggi, attraverso l’assiduo interessamento del comitato e con la
partecipazione dell’Amministrazione Comunale che ha provveduto all’acquisto
del Castello, si sono ottenuti i seguenti contributi:
SOMME GIA’ MESSE IN
OPERA
CONTRIBUTO DEL MINISTERO DEI BENI CULTURALI PARI A CIRCA ...................
€ 750.000,00
CONTRIBUTO DELLA REGIONE ABRUZZO DI £ 150.000.000 PARI A CIRCA .........
€ 75.000,00
CONTRIBUTO DEL MINISTERO DEI BENI CULTURALI .....……………………………….. €
200.000,00
TOTALE ……..
€
1.025.000,00
SOMME GIA’ STANZIATE
NEL 2005 E DA METTERE IN OPERA NEL 2006
CONTRIBUTO DEL MINISTERO DEI BENI CULTURALI …………………………..…….....
€ 300.000,00
CONTRIBUTO DELLA REGIONE ABRUZZO
(con la partecipazione del Comune di Scurcola Marsicana con € 15.000,00)
.…...
€ 145.000,00
TOTALE ………….
€ 445.000,00
COMPLESSIVAMENTE SI
SONO OTTENUTI FINORA
PER OPERE GIA’ ESEGUITE ..………………………………………………………………..…
€ 1.025.000,00
PER OPERE DA ESEGUIRE NEL 2006 ……………………………..………………………….
€
445.000,00
TOTALE …...…
€ 1.470.000,00
Equivalenti in
vecchie lire a £ 2.940.000.000
Sono previsti inoltre per il 2006 altri finanziamenti che dovrebbero
aggirarsi intorno ai 350.000,00 Euro.
Nel comunicare quanto sopra, il Comitato desidera trasmettere ai cittadini
di Scurcola il proprio convincimento (confortato peraltro da molteplici,
analoghi casi verificatisi altrove) che il definitivo raggiungimento del
restauro del Castello Orsini e la sua conseguente valorizzazione comporterà
un sensibile beneficio per l’economia locale, con ripercussioni vantaggiose
per tutta la popolazione.
Consiglio Direttivo
Presidente
Avv. Arsenio TORTORA
Presidente Onorario
Erminio DI GASBARRO
Consiglieri
Loreto TORTORA
Filippo TROMBETTA
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