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MARTEDI 17 e MERCOLEDI 18 AGOSTO 2010

IL BORGO ANTICO DI SCURCOLA MARSICANA RICCO DI ANGOLI SUGGESTIVI, SAPRA' ANCORA UNA VOLTA ATTRARRE TURISTI E ABITANTI DEI CENTRI LIMITROFI, E COINVOLGERLI IN UNA MAGICA ATMOSFERA PER TRASCORRERE UNA PIACEVOLE SERATA.

NELLE PASSATE EDIZIONI, IN PAESE GIUNSERO MIGLIAIA DI APPASSIONATI DEI PERCORSI ENOGASTRONOMICI E DELLA STORIA DEI NOSTRI BORGHI. I TANTI CONSENSI OTTENUTI HANNO PERMESSO DI ORGANIZZARE UNA NUOVA EDIZIONE ANCOR PIU' RICCA ED INTERESSANTE.

 

 

Il Saluto del Sindaco...

"Arti, Mestieri e Sapori nel borgo" è ormai un'iniziativa che animerà per due giorni il centro storico di Scurcola Marsicana, nella scia delle manifestazioni promosse dalle associazioni locali e volte a far conoscere a tanti, che considerano Scurcola come luogo di passaggio verso altre mete, il nostro patrimonio.

Essere comunità ospitale, incontrare ed accogliere, offrirsi ed aprirsi al confronto, deve diventare una missione per il nostro paese; la nostra storia, i nostri costumi, le nostre tradizioni, l'immenso valore delle vestigia dei nostri avi in sé racchiudono simboli e ragioni magari velati dallo scorrere del tempo, ma ancora e sempre vivi e fecondi nelle nostre menti e nel nostro agire.

Di qui, appunto, la forza e la bellezza di manifestazioni come "Arti, mestieri e Sapori nel borgo" che è anche un momento di conferma delle virtù cui sopra accennavo e di legittima, orgogliosa, affermazione della nostra identità e, nello stesso tempo, un momento di socializzazione al quale parteciperanno graditissimi spettatori, ospiti di qualsiasi altra parte del mondo.

E' mia speranza e mia ferma convinzione che la straordinaria suggestione e la travolgente atmosfera della festa, oltre a coinvolgere e a gratificare i diretti interessati, contribuisca ad arricchire, il patrimonio culturale e la migliore disponibilità di tutti!

Vincenzo Nuccetelli - Sindaco di Scurcola Marsicana

 

Il Saluto dell'Assessore alla Cultura...

La terza edizione di "Arti, Mestieri e Sapori nel Borgo Medievale", si presenta gagliarda, superba e ricca di svariati momenti in cui il visitatore può scegliere liberamente tra musica, gastronomia, giochi e quant'altro.

Grazie al Comitato "Evento 2009", il centro storico di Scurcola Marsicana rivive al presente una storia ancorata profondamente nel passato e dona al turista incuriosito un crescendo di emozioni nuove ed inaspettate.

Come l'austera e riservata matrona romana apre la sua casa agli ospiti e mostra loro, con dovizia di particolari, le stanze adorne di mosaici e di altri preziosi tesori, così Scurcola, finalmente, offre la possibilità di conoscere le sue preziose ed uniche ricchezze artistiche e naturali: la collegiata della SS. Trinità, il santuario con la storica statua di Maria SS. della Vittoria, il restaurando Castello Orsini, gli affascinanti scorci panoramici... c'è tutto da scoprire.

E' doveroso, quindi, porgere un vivo e sincero ringraziamento al comitato organizzatore per la particolare attenzione che rivolge al centro storico di Scurcola. Auguro buon lavoro e un'ottima riuscita della manifestazione.

Elio Falcone - Assessore alla Cultura Comune di Scurcola Marsicana

 

PERCORSO ENOGASTRONOMICO NEL CENTRO STORICO DEL BORGO

 

 

Durante il percorso, ricco e variegato, potrete gustare: dolci, vini, liquori, confetture, frutta, carni, salumi, formaggi, miele, zafferano, tartufo, salse, peperoncino, e sott'oli calabresi, granturco, porchetta, polenta e pasta.

 

CENNI STORICI

Scurcola Marsicana, antico borgo della Provincia dell'Aquila a 700 metri s.l.m. con circa 2500 abitanti, sorge ai piedi del Monte San Nicola ai margini dei Piani Palentini che è possibile osservare nella loro bellezza dall'alto del paese. Il Comune comprende anche la frazione di Cappelle dei Marsi distante circa 3 Km.

Scurcola vanta più di 3500 anni di storia. Esisteva già prima della fondazione di Roma e lo testimoniano importanti ritrovamenti archeologici risalenti all'età del bronzo e del ferro (1500-800 a.C.). La sua storia, ricchissima, non possiamo che sintetizzarla toccando solamente le fasi più significative. La storia più antica di Scurcola fu fortemente legata alla vicina Alba Fucens. Nel 304 a.C. furono entrambe distrutte dai Romani che le assoggettarono al loro dominio.

I Romani costruirono la Via Valeria e, le tracce di quella antica, giacciono sotto l'attuale sede stradale. Dopo la caduta dell'impero romano (475 d.C.) si susseguirono frequenti invasioni barbariche. Tra i vari popoli, quello longobardo si insediò per più di 2 secoli (570-774) e dette anche il nome al borgo chiamandolo SKULK (sentinella-guardia) per la sua posizione strategica, che poi diventò Sculcule e successivamente Scurcola. Tra l'800 e il 1000, per meglio difendersi da scorrerie e aggressioni gli abitanti di Scurcola e Cappelle, allora distribuiti in borghi sparsi, ricorsero all'incastellamento tornando ad abitare sulle alture ripristinando parte degli antichi centri fortificati.

Nel 1143 d.C. i Normanni occuparono la Marsica e riorganizzarono i poteri locali. Scurcola fu compresa nella Contea di Albe, e divenne feudo della famiglia Da Ponte. Ancora oggi, lo stemma di Scurcola (un ponte con 4 archi), è pressoché lo stesso di quello della Famiglia Da Ponte. Ma l'vento che segnò l'importanza storica di Scurcola fu la grande battaglia del 23 Agosto 1268, tra gli eserciti di Carlo I° d'Angiò e Corradino di Svevia. Secondo lo storico Egidi, Corradino trascorse la notte della vigilia della battaglia nel Castello di Scurcola. Corradino restò sconfitto e successivamente imprigionato e decapitato.

Carlo d'Angiò fu riconfermato Re di Napoli e a ricordo della sua vittoria, fece erigere a Scurcola, sul luogo della battaglia, una grandiosa abbazia cistercense inaugurata nel 1278 e dedicata, per gratitudine, a Santa Maria della Vittoria. Ancora oggi sono visibili i ruderi. I Duchi Orsini, feudatari di Tagliacozzo, ottennero dal Re di Napoli anche la Contea di Albe (Scurcola compresa) e vollero impadronirsi con ogni mezzo dell'Abbazia e del suo ricco patrimonio. Dalla metà del quattrocento, nel nuovo clima rinascimentale, in Abruzzo si ebbe una forte ripresa economica che favorì la crescita della popolazione e delle attività culturali.

Anche S. Bernardino da Siena, nel 1438 si fermò a Scurcola a predicare ottenendo un enorme successo e donò agli scurcolani la sua "bastoncella" di ferro, ancora oggi conservata. Gli Orsini per meglio controllare la zona cominciarono a ristrutturare antichi castelli, tra i quali quello di Avezzano (ultimato nel 1490) e quello di Scurcola. Nel 1497, i Colonna, dopo aspre contese, sostituirono gli Orsini nel possesso della Contea e dominarono per più di 3 secoli. Nella parte bassa di Scurcola, iniziò a svilupparsi la costruzione di abitazioni civili. Tra esse, i grandi palazzi Bontempi, Ottaviani, Rosa, Tuzi e il pregevole palazzetto medievale di Via Corradino.

Caratteristica del centro storico di Scurcola è la pietra, largamente impiegata in tutte le costruzioni, per le strade e per le gradinate. Grazie e un lascito del Dr. Pietro Bontempi (1631), la Chiesa della SS. Trinità fu arricchita con una bellissima scalinata in stile barocco. Una legge napoleonica del 1806, abolì il feudalesimo, quindi i Colonna cessarono di essere i feudatari della Marsica e Scurcola divenne un Comune autonomo. Anche gli eventi risorgimentali influenzarono le vicende di Scurcola e solo per brevità non ne citiamo dettagli di grande importanza.

Il prosciugamento del Lago Fucino terminato nel 1877, causò danni ambientali a tutto il territorio circostante, Scurcola compresa, mutando il clima, da mite a freddo, con gravi danni all'agricoltura. Tutto l'Abruzzo attraversava momenti difficili e l'unica via di sopravvivenza per la popolazione fu l'emigrazione verso le Americhe e verso Roma. Successivamente, una serie di eventi negativi (terremoti, le guerre mondiali) aggravarono ulteriormente le condizioni di vita. Intanto, nel 1911, per distinguersi dalla quasi omonima Sgurgola (in provincia di Frosinone) il notaio Vittorio Bontempi, allora Sindaco dl paese, ottenne il consenso di aggiungere al nome Scurcola, l'aggettivo "Marsicana".

La storia contemporanea segna una serie di progressi in ogni senso. Soprattutto dalla fine degli anni '70 Scurcola ha visto crescere il benessere del territorio con lo svilupparsi di nuove attività principalmente commerciali e artigianali, all'insegna delle nuove tendenze, oltre a riscoprire l'arte e il bisogno di tutelare origini a scopo culturale e turistico valorizzando anche le caratteristiche ambientali e climatiche del territorio.

 

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